sabato 29 gennaio 2011
Perchè il Coimbra ha abbandonato Facebook Part 1
Sembra una cazzata, lo so come si reagisce con chi non ha Facebook, ho reagito anch'io allo stesso modo tempo fa..."Non hai Facebook??", la gente inorridita e sconcertata rimane senza parole appena scopre che non si ha un profilo Facebook...già su questo parte una prima riflessione, se non si è su Facebook in realtà non si esiste? Sembrerebbe che gli utilizzatori più accaniti di Facebook la pensino così. Io credo invece che si stiano creando due realtà parallele, separate. Da un lato c'è il mondo reale e dall'altro quello di Facebook. Sono convinto che siano separati perchè le relazioni più intense che avevo su fb in definitiva raramente venivano a concretizzarsi nella realtà. Ciò cmq che ha fatto traboccare il vaso è stata una conversazione con una ragazza, ero lì a cazzeggiare, da tempo ormai, non si andava nè avanti nè indietro...e più passava il tempo e più mi rendevo conto che smbravo uno sfigato, che ero lì a cercare di tenere in piedi una conversazione che non poteva evidentemente andare da nessuna parte, e non avrei potuto trarne niente, nè un appuntamento nè nulla, tutto ciò che potevo trarne era che le mie chiappe si stavano appiattendo sulla sedia...Eppure so perfettamente che questa ragazza dal vivo mi avrebbe leccato i piedi, ma su fb no, perchè fb da potere ai più deboli, e scusate la cattiveria, ma i più deboli non devono avere potere.Se vogliono il potere devono lavorare su se stessi e diventare dominanti, non vivere di un'illusione virtuale, che però li appaga nel mondo reale.E si perchè s fb, una ragazza è tanto più forte quante più foto ammiccanti propone, se poi non dice mai nulla di originale o di sensato, non ha importanza; e questi individui, nella vita reale scarti della società, trovano appagamento nel fatto di essere magari contattati da un numero consistente di ragazzi, si tolgono la soddisfazione di definirli sfigati, sfogano le loro debolezze in questo modo e non le affrontano mai. Facebook è diventato SOLO ESCLUSIVAMENTE un modo di camuffare le proprie debolezze. E per abbordare è davvero fallimentare. Gli unici che riescono ad acchiappare su FB sono quelli che magari mettono foto con l'addome oleato o cose simili. Gli altri, magari molto più validi, sono costretti a soccombere. Ma cmq ho scoperto in questi ultimi giorni, che un uomo senza fb, è un uomo nettamente più affascinante, e sono sicuro che ha solo vantaggi in questo, non ha la tentazione di sterili chattate e di aggiunte da sfigato. Se vuole conoscere qualcuno, deve andarci e mostrare le palle, e mentre lui fa questo, quello di Facebook sta facendo difficili indagini per scoprire il nome, quando è vicina un metro. Vabbè mi sto per rompere i coglioni, intanto volevo anche far notare di come sapere i cazzi di tutti, sebbene inizialmente possa sembrare divertente, è in realtà solo uno stress, è un partecipare fasullo alla vita di altre persone, anche se se ne è estranei.Nella vita REALE le persone entrano ed escono dalle proprie vite, ed è sempre andata così, su Facebook si entra, e non se ne esce mai.Rimuovere qualcuno è una scelta ardua da prendere e avrebbe risonanza di fronte a tutti gli utenti...Vabbè mi sono dilungato un po troppo ma ho ancora davvero tanto da scrivere, poi appena mi ingozza...intanto Saluti dal Coimbra e ricordate la vita è face to face, non face to facebook
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vorrei avere le palle che hai avuto tu nel fare questo gesto, ma al momento è difficile in quanto consiste nel rinunciare ad una specie di vita parallela, è come un suicidio virtuale
RispondiEliminaperò sei un leone
gianfo
Gianfo io ho preferito rinunciare integralmente al mio profilo, almeno inizialmente. Ti dico che le uniche cose che mi mancano in questo momento, sono esigenze che mi rendo conto sarebbero dannose per la mia esistenza. Quindi va bene così, preferisco avere dei nuovi problemi da affrontare, che non cullarmi su facili soluzioni.
RispondiEliminaSono queste le parole che la gente dovrebbe leggere. Gente che come me è immersa nella routine del vizio, dal tabagismo alla vita parallela sui social network.
RispondiEliminaIo dico GRAZIE, a persone come Miki, che incuranti di essere scherniti dall'opinione pubblica, diventano pionieri dell'anticonformismo.
Dico grazie a questo grande uomo, che ha scelto volontariamente di camminare sulla tortuosa strada chiamata LIBERTA'.