La dipendenza, un parolone che ci fa tanta paura, un demone da evitare ad ogni costo. Appena nati iniziamo subito la nostra dipendenza, prima l'acqua, poi il latte, poi il cibo, sono tutte forme di dipendenza in fin dei conti. E quindi è inutile negare che saremo dipendenti per tutta la vita. Poi acquisiamo col tempo la dipendenza da altre forme di piacere: il sesso, l'amore, i divertimenti e tutto il resto. Avrete capito che secondo me anche cose come i social network sono una forma di dipendenza, anche abbastanza grave, si dipende da essi, come si dipende da ogni altra cosa. Avete mai sentito parlare di giochi di ruolo online? Si impersona un cavaliere, o un mago, o anche un mendicante, e spesso si decide che la propria esistenza in quel mondo virutale è più appagante che quella nella realtà, e si sostituisce la realtà con esso. In ogni caso vorrei tessere le lodi dei tossicodipendenti. In genere mi si dice: "Miki ma sei pazzo? ma ci credi veramente? noo...stai scherzando". Premetto che non sono un tossicodipendente e che difficilmente lo diventerò nel breve periodo. Tuttavia apprezzo davvero molto i tossicodipendenti. Eh si perchè mentre la persona comune si alza la mattina e si chiede, ciò che farò oggi a cosa servirà? a quale scopo? e se poi muoio e poi non esiste nulla? che cazzo lo faccio a fare? e se ne va in depressione; se altri magari non pensano a nulla si alzano e fanno meccanicamente ciò che gli riserva la giornata (dipendenza da routine), il tossicodipendente sa perfettamente cosa fare nella sua giornata: drogarsi. Non deve logorarsi a cercare scopo della vita e cose simili, deve solo procurarsi una dose. Effettivamente ciò che scrivo è abbastanza folle, però io apprezzo i drogati, apprezzo chi ha il coraggio di prendere una scelta così drastica e opposta al senso comune. Certo non lo farei, perchè rinuncerei a tutto il resto, però capisco che si possa farlo. D'altro canto penso a Morgan che diceva che per lui la coca era una medicina, e io lo capisco, se uno è depresso e lo è seriamente, o si suicida, perchè non riesce a trovare uno scopo e tutto il resto, o si crea questo scopo artificialmente con la droga. Ovviamente a patto di aver prima provato a reagire. Ma spesso non si capisce che per un depresso reagire non è una cosa così facile. Soprattutto in una società che ti vuole sempre perfetto, sempre al 100%, sempre impeccabile e subito. E dove vecchi costrutti mentali per distrarci dal nulla che ci circonda, come la religione o altri mezzi di distrazione di massa hanno sempre meno seguito e dove la ricerca di un perchè nella ragione spesso si conclude con un nulla di fatto.
In sostanza vi dico non drogatevi, ma se proprio dovete suicidarvi, quel punto drogatevi.
Io personalmente non lo farò, o melgio ho un progetto: a 80 anni cocainomane o eroinomane a scelta, credo la seconda.
Have a nice coimbra.
lunedì 31 gennaio 2011
domenica 30 gennaio 2011
Sclero da semiubriaco prima di andare a dormire
C'è una canzone che voglio scrivere, si chiama "remember", e il testo è un elenco di cose che vorrei ricordare nella canzone, per ricordare la gloria di alcuni momenti, la sofferenza di altri, la malinconia di altri e tutto il resto...c'è stato un momento in cui ho creduto che avere dei ricordi sia un qualcosa di negativo, sia un modo per alienarsi dal mondo real time, per chiudersi in se stessi, per creare dei rimpianti...e in effetti il video della canzone che avevo pensato era così: mia madre che entra a casa mia e mi trova impiccato con in mano un cd su cui c'è la canzone e poi man mano gli amici e tutto il resto che si ricordano di me salvo poi riprendere la loro vita appannando man mano i loro ricordi fino quasi a farli scomparire. Però oggi ero in macchina e ho fatto un giro largo, ripercorrendo le strade dove mi imboscavo da giovanissimo, quelle stradine di merda di quel paesino di merda, in quella macchina di merda coi vetri appannati...se ci penso adesso mi sembra una roba squallida eppure adesso sono cose che ricordo con tenerezza e divertimento, e ripassando da quei posti ho un po rivissuto quei momenti...ed è stato stupendo. Non è giusto cancellare i ricordi negativi e coccolarsi in quelli positivi, ma vivere sapendo che ciò che stiamo facendo si tramuterà in una qualche forma di ricordo in cui rifugiarsi quando se ne avrà più bisogno, è necessario. I ricordi negativi mi fanno soffrire, però non lascio che mi flagellino lo spirito, li prendo, li apro, li analizzo per bene e faccio in modo che siano esperienze e non ricordi. Non è facile gestire i ricordi, in definitiva adesso sto spingendo un pulsante sulla tastiera, neanche il tempo di spingerlo ed è già un ricordo, è già avvenuto, e non posso tornare indietro, però se spingo la n al posto della m la prossima volta farò più attenzione...non lo so, è meglio spingere le n o la m?L'importante è che mi ricordi che se ho spinto la m ho fatto bene ma che avrei anche potuto spingere la n e ora mi troverei in un'altra situazione. Mi capita spesso di pensare, "se mi trovassi adesso in quella situazione" però mi rendo conto che per poter analizzare quella situazione in maniera critica ho dovuto sbagliare, e allora sono contento di sbagliare, voglio sbagliare il prima possibile, perchè prima sbaglierò prima imparerò da quell'errore, prima sarò in grado di migliorare. Sclero da semi-ubriaco prima di andare a dormire.
Part 2 - L'esodo da Facebook
Questa è forse la cosa che mi da più da pensare di Facebook: le immagini, del profilo, ma soprattutto quelle relative ad album e quant'altro.Queste ultime mi mettono una tristezza indicibile, per la semplice ragione che quasi sempre gli album e le foto che le persone ritengono meritino di essere pubblicati sono quelli relativi a qualche serata in discoteca. Le serate in pizzeria e al cinema non meritano di essere pubblicate, quelle in disco invece si. E allora ditemi voi se questo non è un cercare di creare una certa immagine di se, si dice al visitatore del proprio profilo: "guarda quanto sono figo io, che vado in discoteca e mi diverto". Col passare del tempo ho scoperto che più un profilo è infarcito di questo tipo di foto, meno le persone che ne sono protagoniste si divertono. E allora se qualche anno fa vedevo un profilo di una ragazza pieno di questa roba e pensavo "ammazza quanto balla questa/o, quant'è troia/o, starle/gli dietro sarebbe un macello", adesso penso "ma questa/o quando va a ballare non ha nient'altro da fare che le foto? non si può limonare qualcuno, non può pisciare sui tavolini?fare gavettoni di champagne etc?". No, non può, perchè si sta venendo a creare una nuova categoria di persone, talmente assuefatte a Fb che spesso ciò che fanno lo fanno quasi e solo perchè si sappia, poi non importa cosa effettivamente stanno facendo, ciò che si fa è un obbligo nei confronti di chi ci osserverà alla finestra. E allora a poche ore da una serata arrivano le foto, a settimane di distanza da un evento partono i "parteciperò a quell'evento". Che poi Fb cmq mette a disposizione degli strumenti affinchè alcune cose rimangano nell'ambito solo degli interessati. Vi faccio un esempio, è divertente vedere le proprie foto post serata, ma cmq non c'è necessità che le vedano tutti. Allora si potrebbe farle vedere solo a chi ne era direttamente interessato, e al massimo se in una foto si è venuti bene utilizzarla per il proprio profilo. Invece no, tali strumenti solo deliberatamente ignorati, ciò conferma la tesi che è solo un mostrare. Infine una riflessione sui mi piace e sui link condivisi. L'estrema espressione del fast food della società, uno sguardo rapido a una frase, ad una foto, un mi piace e via. Nessun impegno nel commentare, nessun tipo di responsabilità nell'aver cercato quel mi piace, me l'ha proposto FB e ci ho messo mi piace. Quello che mi chiedo è, se l'algoritmo di Facebook che propone maggiormente determinati amici piuttosto che altri, nella home o in chat o altrove, decidesse deliberatamente di proporci con maggior frequenza una persona x, noi inizieremmo a seguire quella persona x in maniera più intensa di altre...e quindi FB avrebbe guidato la nostra preferenza verso certe persone piuttosto che altre. Io a FB nn do il potere di decidere per me. Non deve essere FB a dirmi chi devo sentire e chi no, perchè l'ha deciso un algoritmo. Il problema è che la gente comune ha l'arroganza di credere di pensare con la propria testa, e quindi non si pone il problema, pensa "come? io influenzabile da FB???IOOO?? io sono una persona con la testa sulle spalle, IOOO!!", e in realtà ci sono migliaia di trappole di marketing mentali in cui incianpano quotidianamente. Fino a lunedi ero su Facebook e avevo dei contatti intensi con determinate persone. A 5 giorni dalla mia cancellazione con alcune di queste persone non ho più contatti. Vuol dire che FB ha deciso che contatti dovessi avere e quali no. Senza FB quelle persone non hanno più a che fare con me. Sono state vittime della trappola che ho esposto prima. Sono persone dipendenti da Facebook. Non lo so, forse esagero la questione, in definitiva sono contento di esserne uscito in tempo, perchè man mano che si aggiungono applicazioni e funzionalità, FB diventa sempre di più una prigione, e spero che qualcuno ci rifletta a fondo presto, e non risolva tutto con frasi di arroganza e superiorità del tipo "tanto io mi so gestire, sei tu che esageri, io lo uso solo per cazzeggiare quando non ho niente da fare".
Vi prego di leggere i commenti, ce n'è uno particolarmente interessante dell'amico Piero che non è riuscito a pubblicare da solo e ho pubblicato io per lui. Saluti a tutti, spero di ricevere commenti e email di supporto.
Vi prego di leggere i commenti, ce n'è uno particolarmente interessante dell'amico Piero che non è riuscito a pubblicare da solo e ho pubblicato io per lui. Saluti a tutti, spero di ricevere commenti e email di supporto.
sabato 29 gennaio 2011
Perchè il Coimbra ha abbandonato Facebook Part 1
Sembra una cazzata, lo so come si reagisce con chi non ha Facebook, ho reagito anch'io allo stesso modo tempo fa..."Non hai Facebook??", la gente inorridita e sconcertata rimane senza parole appena scopre che non si ha un profilo Facebook...già su questo parte una prima riflessione, se non si è su Facebook in realtà non si esiste? Sembrerebbe che gli utilizzatori più accaniti di Facebook la pensino così. Io credo invece che si stiano creando due realtà parallele, separate. Da un lato c'è il mondo reale e dall'altro quello di Facebook. Sono convinto che siano separati perchè le relazioni più intense che avevo su fb in definitiva raramente venivano a concretizzarsi nella realtà. Ciò cmq che ha fatto traboccare il vaso è stata una conversazione con una ragazza, ero lì a cazzeggiare, da tempo ormai, non si andava nè avanti nè indietro...e più passava il tempo e più mi rendevo conto che smbravo uno sfigato, che ero lì a cercare di tenere in piedi una conversazione che non poteva evidentemente andare da nessuna parte, e non avrei potuto trarne niente, nè un appuntamento nè nulla, tutto ciò che potevo trarne era che le mie chiappe si stavano appiattendo sulla sedia...Eppure so perfettamente che questa ragazza dal vivo mi avrebbe leccato i piedi, ma su fb no, perchè fb da potere ai più deboli, e scusate la cattiveria, ma i più deboli non devono avere potere.Se vogliono il potere devono lavorare su se stessi e diventare dominanti, non vivere di un'illusione virtuale, che però li appaga nel mondo reale.E si perchè s fb, una ragazza è tanto più forte quante più foto ammiccanti propone, se poi non dice mai nulla di originale o di sensato, non ha importanza; e questi individui, nella vita reale scarti della società, trovano appagamento nel fatto di essere magari contattati da un numero consistente di ragazzi, si tolgono la soddisfazione di definirli sfigati, sfogano le loro debolezze in questo modo e non le affrontano mai. Facebook è diventato SOLO ESCLUSIVAMENTE un modo di camuffare le proprie debolezze. E per abbordare è davvero fallimentare. Gli unici che riescono ad acchiappare su FB sono quelli che magari mettono foto con l'addome oleato o cose simili. Gli altri, magari molto più validi, sono costretti a soccombere. Ma cmq ho scoperto in questi ultimi giorni, che un uomo senza fb, è un uomo nettamente più affascinante, e sono sicuro che ha solo vantaggi in questo, non ha la tentazione di sterili chattate e di aggiunte da sfigato. Se vuole conoscere qualcuno, deve andarci e mostrare le palle, e mentre lui fa questo, quello di Facebook sta facendo difficili indagini per scoprire il nome, quando è vicina un metro. Vabbè mi sto per rompere i coglioni, intanto volevo anche far notare di come sapere i cazzi di tutti, sebbene inizialmente possa sembrare divertente, è in realtà solo uno stress, è un partecipare fasullo alla vita di altre persone, anche se se ne è estranei.Nella vita REALE le persone entrano ed escono dalle proprie vite, ed è sempre andata così, su Facebook si entra, e non se ne esce mai.Rimuovere qualcuno è una scelta ardua da prendere e avrebbe risonanza di fronte a tutti gli utenti...Vabbè mi sono dilungato un po troppo ma ho ancora davvero tanto da scrivere, poi appena mi ingozza...intanto Saluti dal Coimbra e ricordate la vita è face to face, non face to facebook
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