domenica 6 novembre 2011

Tutti contro Golia

Apple, Google, Intel, Microsoft, Facebook e così via. Appena le sentiamo nominare ci danno un'idea di tecnologia, di innovazione, e quasi ci sentiamo riconoscenti nei confronti di questi grandi gruppi. Ho citato solo nomi dell'informatica perchè è l'unico ambito di cui conosco le vicende. Cosa hanno in comune queste aziende? Il modo con cui sono diventate da grandi ad enormi. Prendiamo il caso Apple, per sbaragliare la concorrenza da anni ormai utilizza la politica di cause selvagge nei confronti dei suoi avversari, anche se poi le idee tanto decantate di Steve Jobs vengono sempre smascherate come "prior art" ovvero design e idee già riscontrabili in prodotti precedenti, in ogni caso Apple si distingue per azioni di disturbo nei confronti della concorrenza, che ovviamente pagano i consumatori, pur apparendo Apple come immagine un'azienda così attenta alle esigenze di tutti quanti. C'è poi Google, azienda dalle dimensioni spropositate, ormai citata da chiunque in giudizio perchè "abusa della sua posizione dominante", ovvero per continuare a crescere sfrutta il suo enorme potere e i suoi enormi mezzi per far fallire tutti i suoi concorrenti, in tutti i campi. E a Google non ci vuole molto a posizionare i suoi servizi ai primi posti dei risultati delle ricerche e quindi col suo enorme potere è in grado di gestire in maniera diretta le nostre scelte e le nostre preferenze, ci fa vedere solo una parte della realtà, e solo quella che gli genera degli interessi.Discorsi analoghi per Intel, che ha preso accordi con MediaWorld e altre società affinchè la concorrenza di AMD fosse non ostacolata, ma addirittura impedita. Il risultato è sempre lo stesso, il concentramento di potere e di ricchezze nelle mani di pochi, un progresso lento perchè è ostacolata la competitività e la concorrenza, e quindi una dislocazione delle ricchezze sempre più in piccoli epicentri tenendo tutti gli altri fuori. Ora, tutte queste realtà, Google e Facebook su tutte, hanno come fonte di finanziamento il singolo cliente, quindi non penso che sarebbe male da parte del singolo di comportarsi in modo più intelligente, di usare una volta Google e l'altra Bing (le cui politiche poi non sono tanto migliori) o Yahoo, di usare un po meno Facebook e un po più Twitter o meglio ancora Forum auto creati e così via, e in ogni caso di sostenere sempre delle alternative per non farci fagocitare e controllare da queste società, che in ogni caso vivono e continueranno sempre a vivere da noi. Per una volta insomma sarebbe bello se potessimo essere noi a far sentire a queste società che non siamo noi dipendenti da loro ma viceversa.

sabato 5 novembre 2011

Si vive una volta sola, disse quella

Bè sembra una frase così banale, eppure è una delle cose più vere che possano dirsi su questa terra. E tuttavia se chi la ascolta non è nello stato giusto a recepire a fondo il profondo significato di questa frase, che sembrerebbe non essere nulla di eccezionale, passerà inosservata e inapplicata, ma il concetto è chiaro: abbiamo una vita, non ha senso usarla facendoci affossare dalle paure, dai timori e quant'altro, proviamo a fare ciò che sembrerebbe riuscirci meglio e darci soddisfazione. Il mondo ha bisogno di Pagliacci, di Trombatori, di Cantanti Stonati, di ogni figura, e tutti i vari professionisti, bè se ne andassero a fanculo; questo lo scrive un (si pensa) prossimo ingegnere, ma spero di mettere in pratica questo fantastico suggerimento, "si vive una volta sola", di cui non avevo mai considerato appieno il potere, se non quando una splendida ragazza che io un po ignoravo per altre questioni mi disse: "oggi ti ho chiamato io anche se tu non mi caghi...ho pensato -ma guarda questo stronzo-, poi però ho pensato ti voglio vedere e ti ho mandato un messaggio, tanto fanculo, SI VIVE UNA VOLTA SOLA"